Carnera-SequalsIl 30 giugno scorso apprendemmo con stupore da notizie a stampa, poi verificate anche attraverso i riferimenti on line tuttora visibili, che il giorno prima un gruppo della destra radicale denominato Casa Pound Italia aveva “ricordato” in varie parti d’Italia, tra cui anche l’Altare della Patria e la stessa villa Carnera a Sequals, il 46° anniversario della morte del pugile Primo Carnera, a mezzo di uno striscione recante la scritta “Onore a Primo Carnera campione del mondo in camicia nera”.

Per primi, il 1° luglio, come circolo del Partito Democratico di Sequals denunciammo l'accaduto come una squallida operazione propagandistica,

esprimendo la più ferma condanna di tale
provocazione e profondo sdegno per il tentativo di appropriazione indebita della figura di Primo Carnera, motivo di orgoglio per tutta la comunità e alto esempio di virtù umane e sportive.
Il 10 luglio scorso anche la figlia del pugile, Giovanna Maria Carnera, ritenne necessario precisare pubblicamente che “Tutti sanno chi era mio padre Primo; vorrei però che lo ricordassero non
soltanto come il più grande campione di boxe che l’Italia abbia avuto, ma anche per le sue doti umane. Era un uomo buono, generoso, per me e mio fratello un padre eccezionale che con il
fascismo non aveva nulla a che fare. Vorrei che questo fosse chiaro una volta per tutte”.
Per primi auspicammo che le istituzioni locali e nazionali si opponessero in maniera intransigente a questo tentativo di distorcere la storia del personaggio simbolo di Sequals, infangandone la
memoria anche familiare, e con essa l'immagine del paese. A distanza di più di un mese, spiace constatare che l'unica istituzione che non ha risposto al
nostro appello è proprio quella che più di ogni altra avrebbe dovuto avere la sensibilità di farlo, ossia il Sindaco di Sequals. Il silenzio del Sindaco Lucia D'Andrea denota una colpevole mancanza di consapevolezza del proprio ruolo e una pericolosa sottovalutazione di una organizzazione estremista gravemente compromessa in episodi di intimidazione e violenza.
La invitiamo a pertanto il Sindaco D'Andrea a rimediare al più presto a tale grave errore politico, condannando l'accaduto e prendendo tutte le necessarie misure, anche in sede giudiziaria, a tutela della memoria di Primo Carnera e della comunità che ha l'onore di rappresentare, che non possono in alcun modo essere associate al fascismo.

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