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Assemblea convocata per stasera: numerosi gli argomenti al centro del confronto, anche se non ci saranno votazioni
Sarà un'assemblea aperta al confronto e alla discussione quella in programma stasera, alle 20.30, nel centro Gloria Lanza a Villanova per il Pd cittadino, all'indomani della decisione provinciale di posticipare a dopo le elezioni regionali la riunione del congresso. La scelta di fare slittare di una settimana la convocazione dell'assemblea (originariamente fissata per martedì scorso) è stata decisa proprio per verificare quel che sarebbe emerso a livello provinciale. Alla luce della decisione di attendere il 2018 e l'esito delle regionali per indire il congresso (proprio come ha fatto il partito regionale e ha già deciso il Pd udinese), non mancheranno comunque i motivi di confronto che verteranno, in particolare, sulla necessità di rivedere il coordinamento del partito a livello locale. «Sarà un'assemblea di contenuti, nella quale discuteremo del futuro del Pd, faremo proposte per il programma delle regionali 2018 e parleremo della riorganizzazione»,

ha anticipato la segretaria Daniela Giust. Il tema della riorganizzazione decreta un passaggio fondamentale nella riunione convocata per stasera. Sebbene non ci sia un congresso a breve, il partito a livello cittadino ha bisogno di un incremento delle forze in campo nel coordinamento dopo 4 anni dalla nomina dell'attuale. Nel frattempo molte cose sono cambiate. La segretaria cittadina avanzerà quindi la richiesta della disponibilità per formare un rinnovato coordinamento: Giust ha già comunicato al direttivo comunale la volontà di fare un passo indietro e di non ripresentarsi nel ruolo di segretaria.Lo slittamento della convocazione del congresso porterà a uno slittamento delle decisioni: stasera non si voterà alcunché, ma si tireranno le somme su diverse questioni che riguardano la città. Tra queste, anche il rapporto con il gruppo consiliare, al quale viene chiesto non soltanto di fare opposizione, ma anche di costruire una visione politica alternativa di sviluppo della città. Si affronteranno diverse questioni, a partire dalla lettera al ministro Minniti (firmata soltanto dal capogruppo) e dal concerto di Remo Anzovino che ha portato una parte degli artisti della città a contrastare la linea dell'amministrazione.

Liberamente tratto dal Messaggero Veneto di martedì 12 settembre 2017 pagina 24 scritto da Laura Venerus

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