L’incontro di ieri sera ha ribadito la serietà e il senso di responsabilità che da sempre caratterizzano l’azione del nostro Partito. A differenza di altri, noi non schieriamo soltanto dei candidati, ma idee, programmi e progetti concreti per il futuro; per andare davvero al cuore delle cose, insieme, con Sergio Bolzonello

BOLZONELLO: basta Bufale, Pordenone sta meglio del 2013 ...

«Fedriga si dimetta da deputato. Il modello Zaia in sanità ha fallito» ...

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Bolzonello: basta bufale, Pordenone sta meglio del 2013
UN FIUME IN PIENA
PORDENONE «Quando abbiamo preso in mano la Regione nel 2013 Pordenone aveva delle gravi difficoltà
economiche ed Electrolux stava per chiudere. Oggi la disoccupazione è diminuita, in regione si sono recuperati 10
mila posti di lavoro dei 20 mila persi da Tondo e compagni che oggi pontificano. Electrolux non solo va molto
meglio, ma porterà qui, a Porcia, un centro di ricerca mondiale. Cinque anni fa non c'era alcun progetto certo con
soldi veri per l'ospedale, oggi c'è il cantiere a pieno regime e avremo l'ospedale nuovo. Inoltre, l'anno scorso
abbiamo stanziato 36 milioni di euro per il Cro che avrà la prima radioterapia a protoni avanzata in Italia. E di
fronte a questi fatti il centrodestra continua con le bugie di una città abbandonata e da me dimenticata. Frottole,
hanno paura che possa esserci un presidente della Regione espresso da questa città e da questo territorio e perciò
mi attaccano». Sergio Bolzonello è un fiume in piena. Arriva in biblioteca - per la presentazione dei dodici
candidati del Pd - scuro in volto. Spiegherà poi davanti alla platea: «L'incazzatura mi è venuta questa mattina
aprendo i giornali. Ho visto le stesse facce del 2013 - il riferimento è all'incontro del centrodestra in Fiera la sera di
martedì -: Tondo, Riccardi, Ciriani, ma stavolta con un conduttore romano. Sì, proprio Fedriga che continua a
pontificare nelle tivù nazionali. E sapete perché mi arrabbio? Perché dice che ha scelto la sua gente. Macché scelto
la sua gente. Ti hanno obbligato - scandisce Bolzonello - a venire qua dopo una trattativa tutta romana e un balletto
sul candidato indecente e offensivo per questa terra. Abbi il coraggio - manda a dire il vicepresidente all'avversario
leghista - di dimetterti da deputato, di correre senza paracadute e se perdi di rimanere in Consiglio regionale a fare
il consigliere di opposizione».
SOLO BUGIE Il vicepresidente non ci mette molto poi a rispondere agli attacchi lanciati in Fiera dal centrodestra.
«Siamo arrivati a a un livello di bufale che è intollerabile. Le Province? Ebbene, a sentire loro sembra che le abbia
abolite io. Le Province sono state abolite all'unanimità dal Consiglio regionale: anche dai consiglieri di
centrodestra di questo territorio». E poi per smentire quella che ritiene la fake news più grande Bolzonello
ripercorre l'intera storia del nuovo ospedale. «Tondo mi accusa - sbotta - di avere stretto un patto con lui nel 2008 e
poi di non averlo mantenuto. Sì, è vero che io nel 2008 da sindaco dissi a lui presidente: facciamo l'ospedale in
Comina. Ma poi passarono cinque anni senza un progetto preciso e soldi veri: c'era solo un project financing che
non stava in piedi e null'altro. Nel 2013 vincemmo noi con Serracchiani: a quel punto di fronte a quasi 200 milioni
di soldi cash e anche a un comitato di cittadini, guidato anche da Alberto Rossi poi sostenitore della giunta Ciriani,
che chiedeva l'ospedale in via Montereale ho messo da parte il mio orgoglio e ho abbandonato la mia preferenza
per la Comina: dopo dieci anni di balletti i cittadini avevano diritto a certezze. E qui siamo arrivati».
SANITÀ VENETA Ma è ancora sulla sanità che Bolzonello sferra un altro attacco al centrodestra di Fedriga:
«Oggi proprio quei signori che non riuscirono a garantire l'ospedale a Pordenone vogliono copiare la sanità veneta.
Benissimo, si accomodino: un modello che sta chiudendo dieci ospedali territoriali e dove 51 professionisti si sono
dimessi perché stremati da carichi di lavoro esagerati. E gli esami e le visite di notte? Gli studi dicono che i tempi
di attesa non sono diminuiti. Basta storie dell'orso». Prima della carica che Bolzonello - affiancato da Daniela
Giust e dal segreterai regionale Salvatore Spitaleri - ha voluto dare in casa Pd erano intervenuti uno a uno i
candidati: Renata Bagatin, Chiara Da Giau, Carlo Candido, Giuliano Cescutti, Nicola Conficoni, Federica Della
Rosa, Renzo Liva, Renzo Mazzer, Luciano Pezzin, Annamaria Poggioli e Roland Muka. E alla sua squadra
pordenonese Bolzonello ha raccomandato: «Non date retta ai falsi sondaggi che girano in rete, pancia a terra e
impegno».

CCIAA «Si può ancora trattare con lo Stato»
È uno dei nervi scoperti della campagna elettorale. Sul quale il centrodestra a Pordenone colpirà duro. La vicenda
della Camera di commercio è assurta a una sorta di simbolo dell'autonomia pordenonese. Il vicepresidente
Bolzonello spiega: «Non è vero che non abbiamo fatto nulla: in tutte le sedi a Roma abbiamo ribadito la richiesta
di Camera unica regionale. Peccato che Unioncamere ha detto due e il governo ha ascoltato l'ente che è
rappresentato dallecategorie, non dalla politica». Detto questo, ieri, però Bolzonello ha mostrato un'apertura
incontrando il presidente della commissione paritetica Ivano Strizzolo. «Trattare con lo Stato la competenza sulle
Camere di commercio al fine di potenziare ulteriormente la nostra autonomia e il rapporto con le imprese». Sergio
Bolzonello lancia la proposta dopo l'incontro informale con Strizzolo. Che ha sostenuto: «Abbiamo uno Statuto
che ci dà già oggi la potestà legislativa in tutti i settori economici che riguardano le competenze delle Camere di
Commercio, inoltre vi sono delle divisioni a livello nazionale che potrebbero agevolare questo percorso. In ogni
caso si tratterebbe di un intervento che non comporta oneri per lo Stato».

Liberamente tratto da il gazzettino GIOVEDI 5 APRILE 2018 Pagina II scritto da Davide Lisetto

 

Il candidato del centrosinistra suona la carica e contrattacca
«Fedriga si dimetta da deputato. Il modello Zaia in sanità ha fallito»
Bolzonello rilancia: «Patto con lo Stato per gestire le Cciaa»

PORDENONE È il tempo del coraggio. Sergio Bolzonello arriva a Pordenone, dove si presenta la lista del Pd e
dove il giorno prima è stato attaccato da Renzo Tondo, Massimiliano Fedriga e soprattutto da Alessandro Ciriani -
l'attacco del sindaco è quello che fa più male - scuro in volto. Ma trasforma la rabbia in forza e ridà la carica ai
suoi: «Qui si gioca per arrivare primi, non terzi. E questi attacchi mi fanno pensare che forse qualcuno inizia ad
avere paura di questo candidato». Un candidato presidente che questa mattina spiegherà come generare altri 2 mila
posti di lavoro in due anni e che ieri ha rilanciato la proposta di «trattare con lo Stato la competenza sulle Camere
di Commercio al fine di potenziare ulteriormente la nostra autonomia e il rapporto con le imprese». Proposta per
altro tratteggiata anche dal centrodestra.Ma da quel centrodestra «che insulta e racconta bugie» Bolzonello vuole
prendere le distanze. «Ha "scelto" il Friuli Venezia Giulia? Che si dimetta da deputato allora e accetti di fare il
consigliere regionale se perderà. Al suo fianco ho visto le stesse facce di chi, per cinque anni, non ha trovato i
fondi per l'ospedale in Comina, un progetto sulla carta che abbiamo accantonato trovando invece 200 milioni per
rimettere a nuovo il Santa Maria degli Angeli. È vero che avrei preferito il sito in Comina, ma, in cambio di soldi
veri e della certezza di partire, ho messo da parte l'orgoglio per il bene della mia comunità». Fedriga guarda al
Veneto per la sanità? «Mi fa piacere che si ispiri a un modello che ha visto negli ultimi mesi 51 professionisti
dimettersi perché stremati da carichi di lavoro esagerati, da continue rinunce a riposi e ferie e da un'organizzazione
inadeguata, come denunciano gli stessi. Sugli esami notturni invece, secondo lo studio di Crea, i tempi di attesa
non sono diminuiti, anzi sono cresciuti ed è lecito chiedersi quanto costi questa proposta a spot».In tema di sanità
risponde «con i 36 milioni per la macchina ai protoni, secondo caso in Italia, al Cro». Sul lavoro con la battaglia
per salvare Electrolux «che voleva chiudere e invece ha portato qui il centro di ricerca» e con i numeri di
Rilancioimpresa. E non manca la battuta. A Nicola Conficoni che gli ricorda come vinse nel 2001 le comunali,
dopo la debacle del centrosinistra alle Politiche, lui risponde: «C'è sempre un Alvaro Cardin da qualche parte». La
corsa è solo all'inizio.

Liberamente tratto da il Messaggero Veneto GIOVEDI 5 APRILE 2018 Pagina 8 di Martina Milia

 

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