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Dal primo dicembre è possibile richiedere il reddito d’inclusione. Si tratta di una misura nazionale di contrasto alla povertà che potrà, almeno in prima battuta, interessare circa 500.000 famiglie: entità del contributo mensile, 485 euro. La misura, inedita nel panorama del welfare nazionale, arriva però “in ritardo” rispetto al Friuli Venezia-Giulia.
Già dal 2015, infatti, la Giunta Serracchiani (con uno stanziamento di quasi 40 milioni) ha approvato la misura attiva di sostegno al reddito, consistente in un contributo economico (550 euro al mese per 12 mesi rinnovabile solo una volta) per sostenere quelle famiglie in difficoltà con un ISEE non superiore a 6.000 euro annui.

L’attenzione che la regione Friuli Venezia-Giulia, prima in Italia, ha dedicato al welfare e alla protezione delle fasce più deboli merita qualche considerazione. Il tema, sempre più centrale dopo la grande crisi economica, si concentra su tutta una serie di persone escluse da ogni intervento pubblico. E non si tratta di poche centinaia di persone: anche in un territorio economicamente in ripresa come il nostro, nei soli primi 6 mesi dall’attivazione dell’assegno sono pervenute alla regione circa 10mila domande, per un totale di quasi 30mila persone interessate. Sono dati emblematici ,che indicano a chi amministra il territorio quante e quali sono le esigenze e i bisogni dei cittadini FVG. L’approccio della Regione e, a cascata, quello del Governo sono apprezzabili e sono qualificanti di una politica che deve rivendicare con forza la paternità e l’attenzione per le fragilità sociali ed economiche. Il Partito Democratico, dal proprio versante, continuerà a stimolare, anche a livello cittadino, la sensibilità e l’attenzione su quelle misure di welfare utili a tutelare e garantire le fasce sociali che più hanno subito la crisi economica. Anche a Pordenone dal 2015 è possibile fare richiesta di inclusione nelle graduatorie per ottenere il reddito di cittadinanza, come contrasto al disagio economico e reinserimento nella vita lavorativa e sociale. Un patto tra cittadino e istituzioni che va incoraggiato a intercettare i bisogni e a dare risposte concrete, superando la visione assistenzialistica. Gli strumenti sono stati attivati, usiamoli in modo che non si sprechino le opportunità.

Daniela Giust
Segretaria PD di PN

 

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