Carissime e carissimi,

lanciamo questo strumento di comunicazione con gli iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico di Pordenone in un periodo singolare della storia politica italiana e del nostro partito.

Lo facciamo con la convinzione che, seguendo i link dello spazio virtuale, ciascuno possa rilanciare riflessioni e favorire la circolazione di iniziative del territorio contribuendo a nutrire la vita democratica.

L'aquilone è il titolo che abbiamo scelto per questo canale, perché vogliamo far volare in alto, nel nostro cielo, colori e idee che mantengono sempre un filo con la concretezza del territorio.

Nel cielo Nazionale

Venerdì 13 settembre ci siamo incontrati in assemblea aperta a Fiume Veneto e con l'aiuto dell’onorevole Debora Serracchiani abbiamo ragionato insieme sul quadro politico di svolta che ha dato origine all'attuale governo. Una fase decisamente nuova e carica di incognite, che aveva bisogno di essere capita e discussa. Così è stato, con una serata di discussione e confronto, che ha fatto vivere ai presenti un bel momento di partito e comunità, come si può vedere dai commenti al post sulla nostra pagina facebook (https://bit.ly/2lnFZs0, a proposito vi invito a seguire e commentare la pagina per renderla ancora più viva ed interessante).

Qui (https://bit.ly/2miqlOR) trovate un resoconto sintetico su cui saremo contenti di conoscere le vostre considerazioni.

Nel cielo Regionale

Settembre in Consiglio regionale (a cura di Chiara Da Giau)

Partenza lenta dopo le ferie, nonostante tutte le polemiche che hanno accompagnato l’ultima seduta di luglio con Fedriga che attacca noi perché non vorremmo, a suo dire, fare consiglio in agosto. Non loro che non sono riusciti a programmare seriamente una seduta che sia una. Comunque dopo le chiacchiere, fatti a ZERO: noi prontissimi, ma convocazioni pochissime. Giunta e maggioranza stordite dalla crisi di governo e prive della copertura mediatica di Salvini, non sanno che pesci pigliare e fanno aprire ai funzionari ogni cassetto in cerca di provvedimenti con cui riempire il vuoto di oltre un anno.

Impugnazioni: sono già due nel giro di poche settimane. Il nuovo governo evidentemente legge i dossier dei funzionari ministeriali e dà loro peso: così l’ossessione per i 5 anni di residenza è stata giudicata incostituzionale sia per gli incentivi alle assunzioni, sia per le misure contro la povertà. Se ci fosse stato questo governo anche al momento del vaglio della legge sull’edilizia residenziale pubblica, forse anche lì qualcosa da ridire l’avrebbero avuta. Non ci possono essere discriminazioni quando in ballo ci sono interventi e servizi sociali essenziali. Il nocciolo della questione è però che in questi mesi abbiamo assistito ad un modo di legiferare arrogante, di chi i pieni poteri se li sente già addosso e si sente al di sopra di ogni giudizio.

Nomine ATER: Anche qui togli uno (amministratore unico) e metti tanti (consigli di amministrazione) perché tanti sono da accontentare tra la maggioranza. Diciamocelo pure, in più di uno dei curriculum presentati, gli uffici regionali hanno faticato un po’ a trovare la competenza specifica per giustificare la nomina. Guarda caso, anche questa volta i presidenti sono tutti uomini, le donne le mettiamo solo quel tanto che serve a coprire gli obblighi di legge.

Migranti: su nostra richiesta finalmente possiamo avere dai Prefetti chiamati in audizione quei dati precisi che l’assessore Roberti si è sempre tenuto per sè. Ci dicono che l’accoglienza diffusa (peggio della peste per la Lega) è ancora il metodo migliore per garantire la sicurezza sociale, che servono risorse agli enti locali e sul territorio per le iniziative di integrazione e formazione al lavoro (quelle che Roberti ha tolto dal piano immigrazione appena ha potuto metterci mano), che le pattuglie miste (innovazione tanto vantata da Salvini e Fedriga) hanno fatto flop, che di Centri per il Rimpatrio se ne farà uno dei 10 promessi, giusto perché c’era già a Gradisca. Dalla rotta balcanica sono arrivati in oltre 5000 quest’anno. Non è un’emergenza dovuta alla riapertura dei porti!

Attività produttive: in attesa che l’assessore Bini produca il suo provvedimento “Sviluppo impresa” e mentre l’economia della Regione è ferma, la Commissione seconda si occupa di una proposta di legge sulla filiera della canapa su proposta del M5S. Interessante, ma forse serve un contesto più ampio di dibattito e programmazione.

Sanità e salute: un mese occupato dalle polemiche sulla fantomatica bozza di riforma che non si sa chi abbia scritto (un sasso lanciato per vedere i cerchi dove si dirigevano?) e dal tour dell’assessore Riccardi tra distretti ed ambiti. Belle parole, atteggiamento dichiarato di ascolto, ma nessuna proposta organica concreta su cui confrontarsi. Intanto comitati e petizioni imperversano e il governo impugna giustamente la possibilità che ci siano letti di osservazione sulle 24 h a Gemona e negli altri Pronto soccorso che sono solo Punti di primo intervento. Glielo avevamo detto, ma vale quanto sopra.

Affari propri della lega: questo l’argomento di un’intera giornata di Consiglio (il 25 settembre) spesa a discutere del referendum sul maggioritario voluto da Salvini. Coalizione di governo che mostra evidenti crepe prima e dopo il dibattito in aula ma poi tiene per fame di potere. Intanto soldi pubblici spesi per mera propaganda del partito assoluto padrone della maggioranza regionale.

Enti locali: ottobre ci porterà finalmente la riforma dopo tante parole fatte nei giri a vuoto di queste settimane dell’assessore Roberti. Aggiornamenti alla prossima newsletter.

Clima: il Gruppo consigliare PD con prima firma Conficoni, ha chiuso il mese presentando la mozione sullo stato di emergenza dovuto al cambiamento climatico. Vedremo se e quando ci sarà il dibattito.

Nel cielo Provinciale

Il cantiere rilancia PD

In una proficua e partecipata riunione con i segretari di circolo (presenti 24 su 29, http://bit.ly/2nxpwSV) sono state presentate le principali iniziative provinciali che animeranno i prossimi mesi.

I WikiPD sono gli spazi di ascolto, elaborazione e azione tematica. Dalla primavera sono attivi diversi su: 1. contrasto al neofascismo, 2. infanzia e buona educazione, 3. scuola, 4. agricoltura, 5. sicurezza-legalità-diritti. Chi fosse interessato a partecipare o ad offrire un contributo, scriva a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e indichi i nominativi e il tema di interesse per essere contattato dai referenti

L’ORTO DEL PD è un’idea nata dagli incontri di ascolto a Sequals, Fiume Veneto, Cordenons, Casarsa e Caneva subito dopo le elezioni Europee per sostenere l’azione dei circoli e stimolare la partecipazione di nuove persone. Si tratta di un buon pacchetto di appuntamenti “chiavi in mano”, tutti centrati sul tema del contrasto alle diseguaglianze. Sarà articolato attorno a filoni vasti quali economia, lavoro, ambiente e welfare… La proposta è che ogni circolo si impegni ad animare almeno 3-4 serate all’anno nel proprio territorio usando questa opportunità, da cui dovrebbero derivare anche proposte utili per la vita amministrativa e legislativa;

CATTEDRA DEI NON ISCRITTI. Dopo la positiva esperienza della primavera, con appuntamenti  proficui che hanno aperto a riflessioni mai banali, proseguirà l'esperienza del confronto presso la sede provinciale del PD con esperti e portatori di interesse su temi specifici. Quest'anno abbiamo scelto di sviluppare gli appuntamenti attorno al tema chiave del LAVORO.

UNA REGIONE VICINA, abbiamo chiesto ai nostri tre consiglieri regionali Sergio Bolzonello, Nicola Conficoni e Chiara Da Giau, che già contribuiscono anche in solido alla sede provinciale, una spinta di  coinvolgimento del partito sui percorsi legislativi collegati alle attività del consiglio e della giunta della Regione FVG.

Nel cielo dei giovani

Il congresso dei Giovani Democratici (a cura di Marco Salvadego)

Martedì 15 ottobre si terrà il Congresso Provinciale del Giovani Democratici di Pordenone, e l’occasione è adatta per una riflessione. Mentre da una parte stiamo assistendo all’emersione di questioni politiche globali di evidente clamore (Climate Change, Brexit, net economy) le generazioni under 30 (quelli che con un termine generico e inconsistente chiamiamo giovani) appaiono ai margini della discussione politica pur essendo quella che paga i costi più alti della cattiva politica.

Le ragioni di questo scollamento dalla politica non sono chiare. Movimenti come quello di Fridays For Future si sono dimostrati in grado di coinvolgere una vasta platea, ma al di fuori di essi il panorama è completamente diverso. La perdita di fiducia nella Politica ha determinato nei giovani l’emersione dell’apatia come formula di protesta politica, con formule di mobilitazione intermittente e lontana dai paradigmi che abbiamo conosciuto fino agli anni ’90.

Come riconquistare il primato della Politica nei giovani, e come far sì che le nuove generazioni si appassionino alla politica? È con queste domande e con questa sfida che vogliamo ascoltare anche la vostra, vi aspettiamo!

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Un caro saluto,

Il segretario provinciale Giorgio Zanin

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