transgenderlogoIl partito regionale e i quattro provinciali difendono il provvedimento alla vigilia delle manifestazioni in piazza

“Sulle unioni civili non possiamo cedere di un passo: è una questione di civiltà e di rispetto dei diritti delle persone. Sul ddl Cirinnà dobbiamo andare avanti compatti”. Lo affermano la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim e i segretari delle quattro federazioni provinciali, Massimiliano Pozzo (Udine), Nerio Nesladek (Trieste), Giuliano Cescutti (Pordenone) e Marco Rossi (Gorizia), alla vigilia delle manifestazioni in sostegno del provvedimento sulle unioni civili in discussione in Parlamento, previste in settanta piazze italiane, Fvg compreso.

Secondo gli esponenti Pd “l’Italia è fanalino di coda in tema di diritti e non c’è più tempo da perdere. E’ da anni che si moltiplicano sentenze, risoluzioni e richiami dalla Consulta, dalla Corte di Cassazione, dal Tribunali dei minori, dal Parlamento europeo e dalla Corte europea per i diritti dell’uomo. Ciò avviene a causa di un vuoto legislativo inaccettabile in una democrazia moderna come la nostra”.

“Il Pd deve avere il coraggio di portare avanti un ddl equilibrato – evidenziano i cinque segretari democratici – che ha l’obiettivo di fare chiarezza in un campo delicato e dare finalmente regole e certezze alle persone e agli amministratori locali. E’ inaccettabile che la politica continui a non legiferare, demandando agli amministratori e ai Tribunali le scelte. Per questo – concludono – dobbiamo agire subito garantendo i diritti di tutti”.

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