Si è costituito anche a Pordenone il Gruppo: 'VOTA SI PER FERMARE IL NUCLEARE'. Il gruppo territoriale, in stretta collaborazione con il Comitato per l’acqua pubblica, organizzerà iniziative diffuse in tutta la provincia, in modo da respingere definitivamente il tentativo di riportare il nucleare in Italia.

In vista del referendum sul nucleare del prossimo 12 e 13 giugno a Pordenone si è costituito il comitato per il sì. Votando sì si esprimerà la propria contrarietà al ritorno al nucleare in Italia.L’incidente nucleare di Fukushima segna un punto di svolta per l’energia atomica. Se fino ad ora molti cittadini sono stati tratti in inganno dai sostenitori del nucleare, secondo i quali le centrali atomiche sono sicure, quanto sta accadendo in Giappone è la drammatica conferma che non esiste il nucleare a prova di incidenti.

Anche in FVG i cittadini non saranno più disposti ad accettare un simile rischio e lo dimostreranno recandosi alle urne per votare Sì contro il programma nucleare del Governo.

Il Comitato denuncia anche la pervicace e incomprensibile insistenza del Presidente Tondo che freme per avventurarsi nel potenziamento della centrale nucleare di Krsko in Slovenia, un impianto già oggi potenziamente pericoloso in relazione al quale, dichiarano i promotori del Comitato, bisogna al contrario fare il possibile affinchè venga chiuso.

La centrale giapponese, dalla quale sta continuando a fuoriuscire materiale radioattivo, era stata progettata con tutti i più avanzati sistemi di sicurezza e avrebbe dovuto resistere a terremoti forti , come sostenevano fino a ieri i nuclearisti. Eppure la tragedia in corso è immane e inarginabile. Le conseguenze saranno enormi e non ci sono strumenti di alcun tipo per fare fronte all’emergenza sanitaria già in atto.

Non c’è bisogno di aggiungere altro all’evidenza, ma dobbiamo riflettere attentamente nel valutare e definire ’sicure’ le centrali che si vorrebbero costruire in Italia, paese a rischio sismico e idrogeologico, dove non è in alcun modo possibile garantire la stabilità e la sicurezza di impianti così pericolosi.

L'incontro si è svolto alla Casa del Popolo di Torre. Al Gruppo referendario hanno aderito associazioni quali ISDE, Legambiente, WWF, Agorà del Friuli VG, numerosi cittadini e rappresentanti di gruppi politici di Fontanafredda, Caneva e Pordenone.Altre si aggiungeranno a breve.

Il Gruppo sta costituendo un Comitato scientifico del quale si avvarrà per rispondere alle richieste di chiarezza dei cittadini e simpatizzanti.

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