Divise nell'appartenenza di partito, unite dalla passione per la politica e da una convinzione: la necessità di aumentare la rappresentanza delle donne in politica. Con questo spirito è partita la raccolta firme per la doppia preferenza di genere, che ieri mattina ha visto in piazzetta Cavour Santina Zannier (del Pdl), Annamaria Poggioli (Pd), Mara Piccin (Lega Nord) e altre donne impegnate in diverse forze politiche.

Una raccolta che a Pordenone «ha richiamato soprattutto gli uomini» sottolinea Piccin e che punta a cambiare le regole in consiglio regionale. Obiettivo dell'iniziativa: raccogliere firme, nell'ambito della petizione proposta dalla Commissione per le pari opportunità della Regione Friuli Venezia Giulia, per aumentare la qualità della rappresentanza politica e facilitare al contempo l'accesso delle donne alle cariche politiche. L'idea è di utilizzare una doppia preferenza nella scheda elettorale: un nominativo maschile e uno femminile. Attualmente nel Consiglio regionale sono presenti 59 uomini e 3 donne (la popolazione femminile in Friuli è il 52%). Non va meglio in altri enti: in quello provinciale c'è solo una eletta. «La doppia preferenza – sottolinea Annamaria Poggioli, nella commissione regionale Pari Opportunità di cui è presidente la Zannier – supera le quote rosa e introduce un criterio di equità. L'altra sera io e Santina Zannier abbiamo presentato l'iniziativa all'Università di Udine, nell'ambito del corso donne e politica, e la risposta e l'interesse sono stati davvero notevoli». Alla petizione ha già dato il proprio sostegno la cooperativa pordenonese Itaca che, su 1400 soci lavoratori, è composta per l'80 per cento da donne. (m.mi.)

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