Premesso che

già dalla primavera 2010, sulla base dei cambiamenti intercorsi a livello di organizzazione scolastica superiore, nella nostra provincia dirigenti e insegnanti hanno manifestato l’esigenza di “Orari a misura di studente”, cioè coordinati con il tempo scuola e il presidente della Consulta degli studenti allora in carica, Riccardo Favaro, aveva annunciato la presentazione di un dossier con tutte le note dolenti da portare al tavolo di confronto con Atap (cfr Messaggero Veneto 6/03/2010)

nel mese di maggio le scuole avevano prefigurato il “caos trasporti” legato alla combinazione degli orari scolastici degli studenti con i servizi di pullman e treni, addivenendo perciò ad un vertice tra dirigenti scolastici con l’assessorato provinciale risultato non decisivo, dal momento che l’assessore provinciale Consorti avrebbe affermato che “La regione ci ha comunicato che non ci sono risorse per aumentare il servizio” (cfr Messaggero Veneto 24 e 25/05/2010)

ad inizio di settembre sono stati annunciati dal Presidente Ciriani e dall’Assessore Consorti, potenziamenti nei collegamenti con correttivi alle corse legati, oltre che dall’inizio dell’anno scolastico, dalle modifiche alla viabilità lungo la Pontebbana (cfr Messaggero Veneto 11/09/2010)

sin dalla prima settimana di scuola, nei mesi di settembre ottobre e novembre sono continuate ad arrivare numerose e ripetute segnalazioni di disagio da studenti e genitori da vari istituti della provincia e in particolare con sede in Pordenone, derivate dal sistema dei trasporti: sovraffollamento di qualche corsa, ritardi di percorrenza, coincidenze mancate con un conseguente aggravio della condizione degli studenti pendolari, costretti a rientri assai tardivi – a cui fa seguito inevitabilmente la difficoltà di studio - soste obbligate nel capoluogo con necessità di appesantimento della spesa familiare per i pasti e ricorso a mobilità integrative da parte delle famiglie

le richieste poste da qualche dirigente scolastico all’Atap affinché venissero poste in essere corse ad orari coerenti con la chiusura delle lezioni alle 14.00, così come imposto dalle modifiche del sistema scolastico, non parrebbero aver ricevuto risposta ed hanno costretto i dirigenti a coprire anche alcuni pomeriggi con il tempo scuola, creando disagi di trasporto in quella fascia oraria e l’abbandono anticipato delle lezioni da parte di molti pendolari (cfr Messaggero Veneto 30/10/2010) con il risultato ancora una volta di uno scaricamento delle difficoltà sugli utenti finali (cfr Messaggero Veneto 13/10/2010)

i sindacati, intercettando questi disagi, hanno posto sul tavolo dell’amministrazione provinciale una serie di istanze, aggiornando l’elenco dei problemi creati da questa condizione, ivi compresa la situazione della conseguente necessità di refezione (cfr Messaggero Veneto 5/11/2010)

gli insegnanti di una scuola superiore tra le altre cose hanno lamentato: “Il disagio dei mezzi di trasporto è grave: non abbiamo corriere sufficienti, gli orari non combinano con quelli delle lezioni e le navette non hanno l’indicazione dell’istituto.” (cfr Messaggero Veneto 10/11/2010)

il nuovo presidente della Consulta degli studenti, ha annunciato tra i punti di programma, l’apertura di un tavolo di confronto con Atap per migliorare gli orari del servizio trasporti (cfr Messaggero Veneto 17/11/2010)

Avendo ascoltato

a più riprese in modo diretto le difficoltà espresse dall’intero mondo delle scuole superiori ma soprattutto emergendo anche dalla semplice analisi dalle fonti giornalistiche che esiste un grave disagio di studenti, famiglie e strutture scolastiche legato al sistema dei trasporti

Trovandosi perciò nella condizione di considerare che

le responsabilità del servizio trasporti sarebbe inevitabilmente da attribuire da un lato alla amministrazione della Provincia per le sue funzioni di programmazione e dall’altro alla disponibilità di Atap a concorrere con adeguamenti d’orari e nuove corse alla soluzione dei problemi

Rilevando inoltre che

Atap, di cui la Provincia è socio in misura assai significativa, ha un bilancio ampiamente in attivo tanto da assegnare recentemente ai soci dei cospicui dividendi e non dovrebbero pertanto esservi dei vincoli economici per intervenire a sanare tale situazione

Al momento attuale, non avendo rilevato una chiara comunicazione di merito, ritenendo pertanto opportuno conoscere in modo dettagliato la situazione dei trasporti provinciale in relazione alla situazione scolastica del presente anno scolastico

gli scriventi Consiglieri provinciali INTERROGANO

il Presidente della Provincia di Pordenone per sapere:

  • Quando, come e quali indicazioni abbia raccolto l’amministrazione provinciale per chiedere ad ATAP di approntare un piano di adeguamento dei trasporti alla condizione scolastica 2010-2011
  • Quale iter sia stato seguito e quali difficoltà siano state superate sino ad oggi per affrontare i problemi che si sono venuti a creare nella realtà, così da adeguare il piano approntato alle difficoltà registrate
  • Quali ostacoli siano stati incontrati per la soluzione dei problemi ed in particolare quali difficoltà abbia eventualmente opposto Atap all’adeguamento di un piano coerente con le necessità manifestate dalle scuole già nella primavera 2010;
  • Come si intenda procedere per affrontare la situazione che si è venuta a creare;

Gli scriventi richiedono risposta scritta.

Con Osservanza.

Giorgio Zanin Fabio Gasparini Angelo Masotti Cristofoli

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