Provincia, la giunta chiede ai dirigenti 464 mila euro La replica: non sono dovuti. Il Pd: ulteriori verifiche

Ammonta a 464 mila 302,74 euro l’importo delle eccedenze delle indennità erogate ai dirigenti della Provincia rispetto all’ammontare del fondo per le quali la giunta dell’ente intermedio chiede la restituzione a fronte dei rilievi emessi dalla Corte dei conti. A sottolinearlo i consiglieri del Pd, Giorgio Zanin e Michele Padovese, che hanno appena ricevuto la risposta all’interrogazione che avevano presentato.

Nella missiva il presidente della Provincia, Alessandro Ciriani, sottolinea che «la somma complessivamente richiesta è pari a 464 mila 302,74 euro. Il legale dei dirigenti, avvocato Marco Quagliaro di Udine – continua Ciriani – ha risposto il 20 aprile scorso alla delibera di giunta, affermando che non si ritiene sussistente alcun indebito. L’amministrazione – conclude il presidente – in vista del necessario esperimento del tentativo di conciliziazione e stante la complessità e incertezza del contenzioso, sta valutando eventuali margini per una definizione stragiudiziale della vicenda», ovvero un accordo tra le parti.

Le somme contestate sono quelle che vanno dal 1999 al 2001, ma per i due esponenti del Pd «resta da indagare se tale irregolarità non abbia anche influenzato in qualche modo i compensi degli anni successivi al 2002. Su questo argomento – continuano – abbiamo incalzato l’amministrazione provinciale, del cui operato siamo compiaciuti. Ora è lecito domandarsi se e come questo contenzioso rischi ora di trasformare la qualità del rapporto in essere tra amministrazione e dirigenti della Provincia».

I dirigenti coinvolti sono Alberto Angilella, Bruno Asquini, entrambi già in pensione, Sergio Bergnach, Gianni Brusadin, Sergio Cristante, Marina Del Giudice, Maria Linda Fantetti, Flavia Leonarduzzi, Armando Marcolin, Josef Parente (diventato dirigente regionale) Giuseppe Perissinotto e Caterina Zoratti.

Il tentativo di accordo verrà effettuato, a norma di legge, presso il collegio di conciliazione della direzione provinciale del lavoro di Pordenone. Un atto obbligatorio prima di procedere, da parte della Provincia, all’ottenimento da parte del giudice del lavoro di una pronuncia di condanna alla restituzione di quanto, a giudizio dell’ente, è stato ricevuto attraverso una lettura non corretta della normativa.

DOMENICA, 07 NOVEMBRE 2010

Pagina 2 - Pordenone

Continuando a navigare, accetti l'uso dei cookie, anche di terze parti per migliorare la tua navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più clicca QUI