In questi giorni si stanno registrando segnalazioni di richiesta di nuovi contributi provinciali per opere pubbliche e viabilità in diversi comuni della provincia. Venerdì è stato il turno di Fontanafredda, con una richiesta su opere previste per 260 mila euro rivolta all’assessore Consorti. Sabato è venuto al pettine Cavasso, il cui sindaco per esprimere le esigenze in ordine alla viabilità si è incontrato addirittura con il presidente Ciriani, l’assessore Consorti e il presidente del Consiglio Zambon. E’ evidente che i contributi per le opere pubbliche costituiscono da sempre un volano importante anche per l’economia locale, oltre che per far avanzare la qualità della vita nelle realtà locali. Fa dunque davvero impressione, a fronte di tanto dinamismo nel raccogliere le istanze dei Comuni, che gli amministratori provinciali, nonostante le ripetute civili sollecitazioni della minoranza, non siano ancora riusciti a garantire il riparto dei fondi provinciali per le opere pubbliche del 2009. Siamo a fine 2010 e questo, oltre ad essere grave, risulta quantomeno sconcertante: quel che c’è già disponibile non si provvede a distribuirlo e si paventa magari una ristrettezza finanziaria. Questo ritardo, come si capisce, è di fatto una grave inefficienza amministrativa e politica. Dal momento che in Largo San Giorgio si è provveduto ormai da mesi alla ristrutturazione amministrativa interna, non è che per caso il mancato riparto sia legato proprio a questo, cioè a spostamenti sprovveduti del personale competente nella materia? Nel qual caso occorrerebbe domandarsi: chi ha deciso? con quale motivazione? In attesa di buone nuove, quel che dispiace è di constatare una abitudine per noi poco piacevole: si annunciano opere pubbliche sulla base di accordi e promesse che esulano da graduatorie e regolamenti che soli garantiscono equilibrio e garanzia nella ripartizione dei fondi ai territori.

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