GRUPPO CONSILIARE
PROVINCIALE PORDENONE
Al Presidente del Consiglio provinciale di Pordenone
al Presidente della Provincia di Pordenone
e p.c.
al Gruppo Consiliare Partito Democratico
Al Gruppo Consiliare Libertà Civica
Al Gruppo Consiliare Italia dei Valori
Al Gruppo Consiliare Misto
Al Gruppo Consiliare UdC
Al Gruppo Consiliare PdL
Al Gruppo Consiliare Lega Nord
Ai dirigenti e al personale della Provincia di Pordenone


Gentili Presidenti Zambon e Ciriani, a seguito della mia elezione a Deputato, dopo il 15 marzo su richiesta del mio Gruppo Consiliare e dei

gruppi di opposizione, ho mantenuto l’incarico di Consigliere Capogruppo con l’intendimento di assicurare
un adeguato passaggio di consegne.


L’attività parlamentare è entrata nel frattempo nella sua stagione di pieno dispiegamento.
Con la presento rassegno dunque le mie dimissioni da Consigliere Provinciale.
Esprimo la mia gratitudine per il percorso svolto insieme. Sono stati anni faticosi in termini politici e
amministrativi, durante i quali – nella mia prima volta dentro le istituzioni pubbliche – ho mantenuto saldo il
mio spirito di servizio. La collaborazione leale e la volontà di mantenere gli impegni assunti con gli elettori
per il bene del nostro territorio – la Provincia a servizio dei Comuni – hanno guidato il mio servizio di
opposizione in Consiglio.
Desidero pertanto, per Vostro gentile tramite, ringraziare anche l’intero Consiglio provinciale, i dirigenti
e il personale dell’ente Provincia, sempre dimostratosi disponibile e collaborativo, nonostante gli ingombri e
i metodi di conduzione non sempre adeguati esercitati a volte da figure di massima responsabilità.
L’impegno per dare efficienza, trasparenza e qualità ai servizi pubblici passa certo anche da semplificazioni
normative, ma in primo luogo negli incarichi pubblici occorrono l’impegno, lo spirito di collaborazione, la
correttezza e la mancanza di interesse personale.
Sento l’opportunità, data la circostanza e la stagione politica, di confermare anche a voi, con onestà
intellettuale, la convinzione maturata sulla scarsa utilità dell’assemblea di cui sono stato parte. La revisione
degli assetti istituzionali, chiamata a gran voce anche per le Province fino alla loro eliminazione, è senza
dubbio una controversia su cui al termine dell’esperienza metto un punto fermo: così com’è il Consiglio
Provinciale serve a poco. Numero e qualità delle nostre convocazioni e deliberazioni in quattro anni sono una
dimostrazione evidente che si può e occorre fare diversamente.
Esprimo viepiù una particolare preoccupazione per la sorte, ancora assai poco discussa nell’ottica del
riordino istituzionale, del personale attualmente in servizio presso la Provincia, sulla cui competenza e sul
cui destino si fondano imprescindibilmente alcuni servizi al territorio.
Resto naturalmente a disposizione Vostra e dell’intero territorio provinciale anche nella mia nuova veste
istituzionale di Deputato della Repubblica.
Cordialmente
Pordenone, 15 giugno 2013
Giorgio Zanin

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