CHIEDIAMO A SERGIO BOLZONELLO DI RACCONTARCI LA SUA STORIA...

 

Dove tutto è iniziato

La mia è una storia di riscatto, di duro lavoro e di amore profondo per la nostra regione.
Una storia che vivo intensamente, in contatto strettissimo con la nostra comunità, e della quale vado fiero.
Una storia che inizia a Pordenone nel 1960: là i miei genitori avevano una bottega di formaggi e salumi, nella quale ho iniziato a darmi da fare fin dall’età di 7 anni.
Scuola, bottega, pallone (una delle tante passioni), la mia vita da bambino era questa.

Lo studio, il lavoro, la politica

Il diploma di ragioneria l’ho conseguito mentre già lavoravo nel negozio di famiglia. Per cinque anni, dopo aver terminato di lavorare, frequentavo giornalmente cinque ore di lezioni alla scuola statale serale.
Come primo di tre fratelli avevo un ruolo importante all’interno della mia famiglia e l’ho sempre onorato con orgoglio, per poi trasferirlo nel rapporto con la mia comunità: sono infatti convinto che esista un patto non scritto di civiltà che ciascuno di noi deve rispettare ogni giorno, ogni ora.
La passione per la politica è nata con la scoperta di Pietro Gobetti e del pensiero liberale, una passione sempre condivisa con il lavoro, tanto da andare di pari passo con esso. Nel 1986 ho avviato il mio studio di commercialista che, nel 1989 è diventato Bolzonello & Associati. In quegli anni sono diventato consigliere comunale con il Partito Liberale e poi assessore al Bilancio nella giunta pordenonese pentapartito.

Dieci anni (meravigliosi) da sindaco di Pordenone

Poi, dopo un periodo come consigliere di opposizione, è arrivato il 2001. Con gli amici di sempre abbiamo fondato la lista civica “Il Fiume”, che, assieme a DS e Margherita, mi ha candidato a sindaco della mia città. Ne sono seguiti una bella vittoria al ballottaggio e, cinque anni dopo, il rinnovo al primo turno con il 64,5%.
Un’esperienza straordinaria quella di sindaco della mia comunità, una storia di amore e condivisione quotidiana.
Una storia che, come tutte le storie, è stata anche caratterizzata da momenti difficili. come durante la terribile alluvione del Noncello nel 2002 e la fase che ne è seguita, quando l’intera comunità ha dimostrato la sua straordinaria unità.

L’esperienza da vicepresidente della nostra Regione

Concluso il secondo e ultimo mandato da sindaco nel 2011, sono ritornato alla professione per poi affrontare una nuova sfida per il bene del nostro territorio: le elezioni regionali del 2013. Durante quella tornata mi sono candidato come indipendente nella lista del Partito Democratico a sostegno di Debora Serracchiani: il Friuli Venezia Giulia, nel pieno di una crisi economica regionale devastante, aveva bisogno di un cambio di rotta urgente. Sono così stato eletto in consiglio regionale con 9.424 preferenze, quindi nominato vicepresidente e assessore alle Attività Produttive, turismo e cooperazione.

La candidatura a presidente, per andare al cuore delle cose

Dopo questi cinque anni ho deciso di dare la mia disponibilità come candidato del centrosinistra alla presidenza della regione. Il Friuli Venezia Giulia ha rialzato la testa finalmente e il lavoro avviato va proseguito. Abbiamo contribuito a riportare l’occupazione ai livelli pre-crisi, sostenendo l’innovazione delle nostre aziende, istituendo percorsi di reinserimento lavorativo, garantendo ossigeno al turismo, avviando investimenti infrastrutturali fondamentali per il futuro, come la terza corsia. 
Adesso è il momento di andare oltre, al cuore delle cose, insieme. Di rinsaldare i legami della nostra comunità e accompagnarla, per mano, al futuro.

https://www.sergiobolzonello.com/