Si parte con Spilimbergo e Sacile. Il renziano Cescutti candidato unico alla segreteria provinciale. Al voto più di 30 circoli in nove giorni. La macchina della partecipazione del Pd si mette in moto oggi con il rinnovo dei circoli di Sacile e Spilimbergo e andrà avanti per una settimana intera per decretare – il 9 febbraio – i nuovi coordinatori comunali (e rispettivi direttivi), il nuovo segretario provinciale (e la candidatura unica è quella del renziano Giuliano Cescutti), nonché i 72 rappresentanti dell’assemblea del Friuli occidentale. Il calendario. Se stamani si vota a Spilbergo, dove si potrebbe profilare la conferma del segretario uscente Fabio Martina (cuperliano), nel pomeriggio tocca a Sacile e al faccia a faccia tra Patrizia Del Col (area Cuperlo) e Ivo Lot (renziano). Domani mattina

sarà la volta di Fiume Veneto, mentre lunedì sera sono chiamati al voto i circoli di Casarsa, Fontanafredda, Porcia e della Valcosa. Martedì toccherà a Meduno e ai due Tramonti, a Pasiano e Pinzano. Mercoledì si esprimeranno gli iscritti di Montereale e Andreis, Prata, Sequals, Vito d’Asio. Giovedì sarà la volta di San Giorgio della Richinvelda, venerdì pausa, mentre sabato e domenica il rush finale. A Pordenone si voterà nel pomeriggio di sabato 8, come pure a Zoppola. Il cerchio si chiuderà domenica 9 a San Vito, Sesto al Reghena, Chions e Pravisdomini. Gli equilibri. Le elezioni di circolo dovrebbero mostrare una nuova geografia, esprimere quindi una virata verso il nuovismo dei renziani. Un’operazione più semplice a dirsi che a farsi visto che tra iscritti ed elettori (sono gli iscritti a votare i nuovi organigramma) non c’è ancora piena rispondenza. I primi rinnovi in programma oggi saranno un banco di prova interessante. Poi c’è il fatto che molti Comuni andranno al voto in primavera, per cui il rinnovo dei circoli potrà influire anche sulle candidature amministrative. Pordenone. Il circolo cittadino sarà tra gli ultimi ad andare al voto. In questi giorni si sono susseguiti incontri informali per cercare di arrivare a una candidatura unitaria. Il segretario uscente, Rosario Sisto (cuperliano), non è uno che va alla conta e ha sempre detto che senza unitarietà non si sarebbe presentato. Renziani e civatiani sarebbero propensi a puntare su Michele Padovese, ma la trattativa sembra destinata a proseguire sino alla fine perché a pesare non sono solamente gli equilibri cittadini.

Liberemanete tratto dal Messaggero Veneto 1-2-2014  scritto da Martina Milia

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