INCONTRACI IN PROVINCIA di Pordenone

Prove tecniche di accordo per la guida provinciale del partito

Il primo coordinatore provinciale del Partito democratico sarà probabilmente una donna. Sembra questa l'indicazione che emerge dalle trattative in corso per la nomina del vertice che rimarrà in carica per poco meno di un anno in attesa della convocazione del congresso che porrà a regime il partito dopo la fase costituente. L'indicazione sembra essere quella di dare un segnale di novità, per cui paiono escluse, salvo che non si arrivi a uno scontro, le candidature dei dirigenti della Margherita Antonio Ius e Renzo Mazzer e dei Democratici di sinistra Paolo Pupulin e Walter Manzon. Le possibilità non sono molte e includono Chiara Mio e Francesca Papais, elette con Moretton, e Francesca Cardin e Gaia Anodal, espressione della componente vicina a Bruno Zvech. Anche un ingegnere romeno, Dinu Lungu, è intervenuto intanto ieri pomeriggio all'assemblea comunale del Partito democratico, convocata nella sala del Fiume, in via Torricella. Un'occasione di confronto tra gli aderenti al nuovo soggetto politico per preparare il percorso che porterà, domenica 16 dicembre, all'elezione degli organismi dirigenti a partire dal segretario. Trattative, queste ultime, che si intrecciano necessariamente con quelle per il provinciale. Un vertice decisivo dovrebbe tenersi nei prossimi giorni. Durante l'incontro dirigenti e simpatizzanti hanno invitato il partito a rinnovare la politica, scegliendo nuovi modelli decisionali e allacciando rapporti con associazioni e categorie. Tra gli intervenuti alla riunione di ieri Carla Paoloni, Sergio Zaia, Benvenuto Sist, Ezio Scampolo, Maria Giordana Panegos, Piervincenzo Di Terlizzi, Walter Manzon, Fausto Tomasello, Paolo Pupulin, Michele Padovese, Alberto Rossi, Flora Bomben, Ezio Pasut, Giuseppe Pellin e Carlo Barchitta, oltre a Claudio Conforti che ha moderato l'appuntamento. Tutti gli interventi - nell'ottica di una propensione del nuovo Ulivo a utilizzare le nuove tecnologie - sono stati registrati e verranno pubblicati sul sito internet www.democratici.fvg.it nei prossimi giorni in modo da dare la massima divulgazione alle idee espresse. (s.p.)

Messaggero Veneto - Pordenone
18/11/2007
(s.p.)


AVIANO L'elezione del coordinatore locale del Pd dovrà avvenire come deciso entro il 23 dicembre

Proseguono ad Aviano i lavori del Partito Democratico : il comitato promotore del PD del centro pedemontano si è riunito per esaminare i risultati delle primarie, svoltesi il 14 ottobre, e per definire i prossimi passaggi, necessari alla costruzione del partito, anche a livello locale, dopo l'elezione del segretario nazionale Walter Veltroni e del segretario regionale Bruno Zvech. «Anche ad Aviano, come in tutta Italia, le primarie hanno avuto una grande partecipazione - spiegano i promotori del nuovo partito - superiore alle aspettative, pari a 405 adesioni, con una percentuale più alta che in altre realtà della provincia. Questo risultato da un lato dimostra la bontà del progetto, dall'altro fa ben sperare per futuro del partito e del suo radicamento».

Sacile - Mentre si stanno definendo le strategie politiche per dare visibilità al nuovo soggetto politico, il Partito democratico , (gruppo unico consiliare con scelta del capogruppo), tiene ancora banco il massiccio coinvolgimento di sacilesi e soprattutto dei giovani in un momento - come sottolinea il segretario dei Ds Benvenuto Bolzan - «in cui tutti i partiti hanno difficoltà ad intercettare i voti dei giovani ed avere da loro una qualche forma di partecipazione». Bolzan crede sia pertanto «dovere e interesse di tutti noi, maggioranza e opposizione, trovare i canali di ascolto di questi cittadini». Il segretario ds anticipa che al «nostro interno faremo passi accelerati per avviare forme di aggregazione». O meglio: «All' esterno del Partito democratico cercheremo di intercettare altre collaborazioni collaterali e aggregazioni più ampie prendendo dalla fetta del corpo elettorale».

Sulla posizione di Rifondazione comunista gli sembra che le prime dichiarazioni siano «di attenzione e consapevolezza che anche a sinistra ci sia volontà di aggregazione e di semplificazione». «La nostra nei loro confronti - aggiunge - sarà una posizione di rispetto anche delle posizioni diverse e di volontà di trovare momenti di sintesi che portino a decisioni amministrative efficaci e di lealtà a questa maggioranza». Infine si agura inoltre che non ci siano fratture: «Sarebbe una scelta irresponsabile e non coerente con il mandato ricevuto. Il Partito democratico non è nato per "fare le scarpe"». Sulla mancata partecipazione alle primarie del sindaco, Bolzan osserva: «È una scelta personale che non si commenta ma si rispetta». E conclude rilevando «di aver apprezzato e trovato importante che diversi esponenti di spicco dei "Cittadini per Sacile", vedi il capo gruppo in consiglio comunale Alessandro Gasparotto che ha fatto parte del tavolo di lavoro, il presidente del consiglio Giuseppe Montanari, l'ex coordinatore Franco Basso, abbiano scelto di votare».

M.S.
Gazzettino - Pordenone
17/11/2007

L'accordo è ancora lontano
Pordenone - Il veliero del Partito Democratico ha spiegato le vele e - secondo le indicazioni del segretario nazionale - entro la fine dell'anno dovranno essere pronti tutti gli organigrammi locali. C'è il rischio, però, che il poco tempo concesso per trovare intese, rischi di spedire diretto il veliero contro gli scogli. Almeno a Pordenone e provincia dove, pur con tutta la buona volontà degli esponenti locali, non c'è ancora traccia di accordi che possano far navigare con maggior tranquillità.

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