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NOVITA' DA SERGIO BOLZONELLO

Al cuore delle cose, insieme.
E' il giorno dell'assemblea costituente del Partito democratico provinciale. Contemporaneamente nelle quattro province del Friuli Venezia Giulia, oggi alle 15.30 sono state convocate le assise intermedie che dovranno eleggere presidente e coordinatore del partito. Per il Friuli occidentale, l'assemblea costituente si svolgerà nella sala congressi dell'hotel Minerva e vedrà riuniti i 37 delegati (la maggioranza appartenente alle liste Veltroni, un paio di delegati ciascuno per le aree Bindi e Letta). I più prudenti dicono che l'enigma della guida sarà sciolto soltanto oggi pomeriggio, in realtà, la convergenza ci sarebbe sia sul coordinatore sia sul presidente, salvo sorprese dell'ultima ora. Per il coordinamento provinciale è data ormai per certa Francesca Papais, ex Margherita, 28 anni, assessore nel Comune di Zoppola. E, per il principio dell'alternanza, la presidenza spetterà a un uomo, di provenienza ex Ds oppure espressione della "società civile". Anche in questo caso, tuttavia, il nome che circola con insistenza e che otterrebbe largo consenso è quello del sindaco di Roveredo in Piano, Renzo Liva. E' molto probabile, comunque, che le nomine avvengano all'unanimità. Tempi più lunghi, invece, per quanto riguarda la creazione di gruppi unici del Pd nei consigli comunali della provincia anche se la scadenza generale, ma non obbligatoria, è fissata per il 30 novembre. Accordi sarebbero stati raggiunti in realtà come Cordenons e Spilimbergo, mentre a Pordenone i tempi sembrano allungarsi, soprattutto nel movimento Vivo Pordenone e nella civica del Fiume. Oltre ai tre consiglieri dei Ds (Nicola Conficoni, Walter Manzon e Marcello Passoni) e i quattro della Margherita (Flora Bomben, Matteo Bozzer, Calogero Lo Pipero ed Elio Rossetto) entreranno nel gruppo il sindaco, Sergio Bolzonello, il presidente del consiglio comunale, Vincenzo Romor, oltre ai consiglieri del Fiume Piervincenzo Di Terlizzi e Mario Bianchini e a quella di Vivo Pordenone, Francesca Cardin. Il gruppo del Pd pareggerebbe, quindi, il Fiume (12 consiglieri) ai quali si aggiungerebbero i due della lista Cardin, ovvero Bruno Zille e Salvatore Averna.

Messaggero Veneto - Pordenone
24/11/2007
(e.l.)


Zvech: così si cambia CENTRO-SINISTRA

TRIESTE. Nove donne fanno parte dell’esecutivo regionale del Partito Democratico, che comprende 16 componenti. Si tratta di Francesca Cardin e Attilia Marcolongo, vicesegretario regionale. Gli altri componenti sono Ofelia Altomare, Nevio Alzetta, Nicoletta Benvenuti, Majda Bratina, Stefan Cok, Isabella Demonte, Eleonora Meloni, Chiara Mio, Giulio Mosetti, Cristina Novelli, Renzo Petris, Stefano Pizzin, Vincenzo Romor e Salvatore Spitaleri.

 

Messaggero Veneto - Pordenone
24/11/2007
 

Domani pomeriggio l'ufficialità. Flora Bomben verso la carica di capogruppo

Manca solo il sigillo dell'ufficialità, ma le componenti del Partito democratico avrebbero raggiunto un accordo sul segretario provinciale, anzi sulla segretaria provinciale. Si tratta, infatti, di Francesca Papais, il cui nome sarà proposto domani dalla componente veltroniana del partito all'assemblea provinciale che si riunirà alle 15.30 nella sala congressi dell'hotel Minerva. L'accordo è stato, di fatto, raggiunto, a livello regionale e avrebbe il via libera anche delle componenti minoritarie del nuovo partito, ovvero dei seguaci di Letta e di Bindi. Quattro nomi per altrettante province del Friuli Venezia Giulia, di estrazione culturale diversa: Margherita a Pordenone e Trieste, area Ds a Udine e Gorizia. Nel Friuli occidentale, quindi, a dirigere il nuovo partito potrebbe essere la giovane Francesca Papais, "margheritina" di Zoppola. Equilibrio raggiunto, insomma, dopo le tensioni dei giorni scorsi quando, a quanto pare, il sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello aveva posto un sostanziale veto alle candidature di Antonio Ius ed Enzo Mazzer, rispettivamente ex segretari regionale e provinciale della Margherita, al vertice. Relativamente al nome del capogruppo del Pd in consiglio comunale, infine, circola con insistenza quello di Flora Bomben.

Messaggero Veneto - Pordenone
23/11/2007
(e.l.)

Vanno definiti gli ultimi dettagli
Ha 28 anni, è assessore a Zoppola

Si chiama Francesca Papais , ha 28 anni è laureata in pedagogia (Scienza della Formazione), ha militato nel movimento giovanile della Margherita ed ora è assessore allo Sport e Politiche giovanili a Zoppola. È il volto nuovo che - se non ci saranno scossoni dell'ultima ora per adesso non previsti - domani prenderà in mano il coordinamento provinciale del Partito Democratico. L'intesa è stata raggiunta l'altra sera nel corso di un duplice incontro al quale ha partecipato la componente veltroniana eletta nel corso delle primarie di ottobre. Non è stato un passaggio semplice anche perchè a richiedere il coordinamento provinciale erano state pure le Liste Civiche che avevano già presentato alcuni nomi, in particolare quello dell'assessore comunale Giulia Bevilacqua. In ogni caso nel corso di un altro incontro che aveva il compito di dare indicazioni regionali in merito alla suddivisione provinciale dei coordinamento era emerso che l'incarico nella Destra Tagliamento era stato assegnato alla Margherita. I rappresentanti delle Civiche a quel punto hanno chiesto che a rappresentare il Partito Democratico fosse un volto nuovo in modo da "staccare" con il passato e dare l'immagine di un effettivo rinnovamento del nuovo soggetto politico. Non sarebbe stato difficile a quel punto trovare l'intesa su Francesca Papais , gradita anche al sindaco Bolzonello che al tavolo rappresentava la "società civile" confluita nel Pd.


Oggi l'incontro decisivo
Ma non c'è ancora l'intesa

Sarà quasi certamente una donna a prendere in mano la guida provinciale del nuovo Partito Democratico . Resta il fatto, però, che questa, allo stato attuale, sembra essere l'unica certezza che ruota intorno all'intesa necessaria (al fine di evitare il voto) per individuare il "capo" del Pd della Destra Tagliamento. Lo scenario non è certo chiaro e su tutto incombe la necessità di fare presto: sabato pomeriggio, infatti, alle 15.30 ci sarà l'assemblea degli eletti (al regionale e al nazionale) che dovrà "incoronare" il nuovo coordinatore provinciale. Il rischio è che si arrivi a quell'incontro senza aver delineato una linea comune e soprattutto senza un nome condiviso.


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