INCONTRACI IN PROVINCIA di Pordenone

Ds e Margherita sono già pronti a fondersi nella stessa "squadra" ma dalla due Civiche arrivano le prime resistenze

I quindici consiglieri pur aderendo (non tutti) al nuovo soggetto politico potrebbero restare fuori
Piena adesionein spirito (anche se non per tutti) al nuovo soggetto politico, ma di smantellare la Civica che in aula conta ben 15 consiglieri, non se ne parla. Di più. Per non "rompere" la squadra con il rischio di creare tensioni interne, l'intera pattuglia del Fiume potrebbe non entrare nel gruppo unico del Partito Democratico . E la stessa strada seguirebbero pure gli eletti negli organismi nazionali e regionali del Pd. È questo lo scenario che si sta prefigurando nel consiglio comunale di Pordenone soprattutto in seguito all'incontro che si è tenuto l'altra sera.


Cordenons - È nato a Cordenons il gruppo consiliare del Partito democratico . La comunicazione ufficiale è arrivata giovedì scorso in occasione del consiglio comunale, durante il quale sono stati comunicati i nomi dei consiglieri che ne fanno parte. Provenienti dai gruppi dei DS e della Margherita sono: Alessandro De Paoli, Claudio Marson, Domenico Schinella (capogruppo), Emanuele Ceschin, Gianni Ghiani, Giovanni Sposato, Lucio Dell'Anna, Luigi Mozzon, Natale Sorrentino (indipendente), Norina Cesarin, Roberto Gardonio, Sandro Romanin.

Il volto nuovo e giovane del Partito democratico
Pordenone - Tutto come da copione, salvo alcune scosse. A reggere il timone del Partito democratico provinciale sarà Francesca Papais(nella PressphotoLancia), 28 anni, con le idee chiare sin dal primo discorso, quello subito dopo il voto. A presentare la candidatura (era l'unica) il sindaco Sergio Bolzonello (era presidente dell'assemblea) sotto gli occhi vigili del vicepresidente della Regione Gianfranco Moretton e dell'oramai ex segretario provinciale dei Ds, Paolo Pupulin. Ma il ciao iniziale di Francesca Papais e poi la sicurezza (dopo la prima emozione) con la quale ha subito preso in mano il filo del discorso fanno presagire che la neo coordinatrice sarà capace di navigare in un mare che a volte avrà anche turbolenze. E i primi segnali sono arrivati già ieri. Intanto si muovono anche i Circoli delle Libertà con il primo "referendum" locale sul nome da assegnare al nuovo soggetto politico voluto da Berlusconi. E al banchetto dei Circoli si vede per la prima volta anche il senatore Albertino Gabana, ufficialmente vestito di Azzurro.

«Ma servirà anche l'esperienza»
La sfida della neo coordinatrice
La sfida è di far decollare il Partito Democratico a 28 anni confrontandosi con politicinavigati. Ma Francesca Papais, eletta l'altro giorno coordinatrice provinciale, si sente pronta.

Non c'è il rischio che i "vecchi volponi" la tirino per la giacca?

«Sono sicura che non ci saranno interferenze e che nessuno verrà a tirarmi per la giacca. Credo invece che sarà mio compito cercare il coinvolgimento di tutti, sia di chi più esperto ha senza dubbio avuto e continua ad avere grandi meriti nella storia politica e amministrativa, sia dei giovani che con il loro entusiamo e la volontà di rinnovare porteranno una ventata di idee nuove. Voglio anche aggiungere che non credo ci siano vecchi volponi, ma tante persone capaci di dare il consiglio giusto, al momento giusto».


PARTITO DEMOCRATICO Ieri all'auditorium di Tavagnacco l'assemblea ha anche scelto, per acclamazione, Michela Bacchetti come presidente

Con 40 voti su 56 votanti (i delegati regionali e nazionali all'Assemblea costituente eletti in provincia), da ieri Cristiano Shaurli è il coordinatore provinciale del Partito democratico . A far mancare l'en plein, l'astensione legata ai bindiani di Enzo Barazza e qualche voto disperso. Pur tuttavia, l'avvio del neo segretario è stato salutato da una folta partecipazione. Sala piena, infatti, all'auditorium di Tavagnacco, dove l'assemblea del Pd ha individuato anche la presidente, scegliendo per acclamazione Michela Bacchetti, da un decennio lontana dalla politica attiva dopo essere stata capogruppo del Ppi in Consiglio provinciale. Apertura dei lavori affidati al membro "anziano", Rita Bertossi, e chiusura con il segretario regionale, Bruno Zvech.


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