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giuliano cescuttiRenziano, era il candidato di Bolzonello. Soddisfatto il segretario uscente Ius

Il Partito Democratico a Pordenone ritrova l’unità. Mentre a Udine e Gorizia i pretendenti alla segreteria sono due e addirittura tre quelli alla poltrona di segretario regionale, i democratici del Friuli occidentale si affidano unitariamente all’ex sindaco di Clauzetto e già presidente della comunità montana, Giuliano Cescutti. Renziano, rappresentante «di un territorio spesso considerato periferiferico», Cescutti passa per uomo pragmatico e lui stesso conferma questa definizione. «Io sono uno piuttosto diretto. Non ho bisogno di incarichi o poltrone, ho accettato questo ruolo perché la mia candidatura è emersa per cercare di fare sintesi, negli ultimi giorni. Ha avuto un percorso con vicende alterne – ammette – ma alla fine è sostenuta dalle tre mozioni».

Non è un mistero che una parte dei renziani preferisse Moreno Puiatti e che qualcuno legga la candidatura di Cescutti come un’imposizione di Sergio Bolzonello, ma l’ex sindaco ha convinto anche le mozioni Cuperlo e Civati e questo è quello che serviva per arrivare all’unitarietà. A proporgli l’incarico «è stato in primis il segretario Ius – dice – che continuerà ad avere un ruolo importante. Quello che mi pongo è creare un partito in cui ognuno sia protagonista: è chiaro che la segreteria darà spazio a chi ha voglia di lavorare, alle competenze e naturalmente agli equilibri perché non arrivo dalla luna». Cescutti sente la responsabilità dovuta anche al fatto che il partito che rappresenterà oggi guida la Regione. «Tra gli obiettivi che mi pongo c’è sicuramente quello di garantire, in particolar modo in questa provincia, una corretta informazione su quello che l’amministrazione regionale sta facendo per la nostra provincia». Soddisatto del risultato, tutt’altro che scontato, Antonio Ius. «E’ chiaro che non mi dispiace passare il testimone lasciando le cose in ordine – dice -. E’ chiaro che per il nuovo segretario non sarà una passeggiata, ma credo che per l’intero partito questo sia un tempo di grandi responsabilità. A Pordenone, in particolare, dove la disoccupazione giovanile e la crisi occupazionale hanno raggiunto dati mai visti, dove rischiamo di perdere Electrolux ed Ideal Standard, ci attende un impegno importante».

Liberamente tratto da il messagero Veneto Martina Milia

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