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Al cuore delle cose, insieme.

Rispetto al tema del finanziamento pubblico ai Partiti i sottoscritti segretari di Circolo e amministratori del Partito Democratico della provincia di Pordenone affermano che è giunto il momento di cambiare, in maniera seria e pragmatica, ma anche evitando facili demagogie. Consideriamo indispensabile che la politica possa contare anche su finanziamenti pubblici al fine di garantire il pieno rispetto dell’articolo 49 della Costituzione Italiana, ma è necessario porre urgentemente dei limiti, riportando sobrietà, rigore e trasparenza.

liberamente tratto dal Messaggero Veneto pag 25 19-11-2011

Pordenone cenerentola in regione nel riparto delle risorse destinate alla sanità. E’ il monito forte uscito dall’incontro organizzato ieri in città dai vertici del Pd provinciale. «Storicamente questa provincia è sottofinanziata. C’è bisogno di maggiore perequazione». E quando si parla di sanità, impossibile non toccare l’annoso tema del nuovo ospedale in Comina. Per il consigliere regionale Gianfranco Moretton, abbandonata l’idea di ristrutturare l’esistente, la situazione è di stallo assoluto. «Tre anni e mezzo di legislatura in cui la giunta Tondo ha preso molti impegni, ma ad ora non c’è nemmeno il protocollo d’intesa tra il Comune di Pordenone e la Regione. Sarebbe grave se finissero il mandato senza aver aperto il cantiere».

Alla presenza del Coordinatore regionale Elio Baracetti e del direttore nazionale Massimo Pintus, si è riunita sabato 6 novembre a Pordenone presso la sede del Partito Democratico l’assemblea fondativa degli EcoDem della provincia. Gli Ecologisti Democratici sono una associazione riconosciuta dal PD che svolge contemporaneamente attività associativa e funzione di "dipartimento ambiente" del PD cercando di elaborare una linea ecologista in collegamento con l'ambientalismo più consapevole fuori e dentro il Partito Democratico.

Pubblico presente in salaIeri sera è cominciata la campagna elettorale del Partito democratico con un incontro al quale hanno partecipato il sindaco Bolzonello e i referenti regionali. Sala stracolma

Svelati" i punti che saranno alla base del programma del nuovo soggetto politico"

Un programma per le regionali che sarà breve, più breve ancora dei 12 punti stilati da Walter Veltroni, e una scelta delle candidature che dovrebbe superare definitivamente le distinzioni tra "ex".

L’Italia dei paradossi e delle contraddizioni diventa una zavorra per tutti, nessuno può chiamarsi fuori. E quindi la ricetta di una politica per il Nord, sostenuta dalla Lega, non serve a nulla fino a quando 4 regioni del Sud sono agli ultimi posti d’Europa per ricchezza. Discrasie evidenziate dal vice segretario del Pd, Enrico Letta, in occasione del convegno sulle prospettive di Pordenone e della regione che si è tenuto nella serata di ieri nel capoluogo del Friuli occidentale. La ricetta del Pd per caratterizzare l’alternativa al centro-destra, secondo Letta, deve essere quella del cambiamento. «E’ faticoso – ha sostenuto – in una società fatta di garantiti, ma senza cambiamenti profondi non si incide sulle differenze di genere e tra generazioni che inchiodano il nostro Paese». Ma la leva deve essere anche quella fiscale. «Siamo la Nazione – ha detto – con la più grande evasione fiscale, le più alte tasse sul lavoro e sull’impresa e il più basso prelievo sulle rendite finanziarie. In sostanza diciamo ai cittadini di evadere, non mettersi a fare gli imprenditori, perché è meglio, per chi può, vivere di rendita». Un contributo partito dalla relazione dell’ex assessore regionale, Lodovico Sonego, che ha insistito su una nuova politica regionale di sviluppo fondata sulla necessità di legare welfare a economia, di investire su scuola e formazione, di governare con un nuovo patto il mercato del lavoro. Secondo Sonego è necessario tornare ad alcuni interventi strategici della giunta Illy, smantellati dall’esecutivo Tondo: il reddito di cittadinanza, la diffusione della banda larga, gli investimenti in infrastrutture. «Lo scopo – ha sostenuto – è di fare in modo che imprese e lavoratori non siano lasciati soli a misurarsi con la crisi». Per dare maggior forza al ragionamento, il Pd ha chiamato attorno al tavolo i protagonisti dell’economia e del sindacato. Il presidente di Friulia, Augusto Antonucci, ha insistito sulla necessità «di mettere insieme le aziende per farle più grandi a fronte di pesanti segnali di crisi della subfornitura per l’auto e dell’arredo». Il rischio di isolamento, provocato dal centro-destra, è stato denunciato dal sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello, per il quale, però, «il Pd deve ritrovare una forte coesione interna, creando da subito un’alternativa più che pensare a obiettivi futuribili». Regole globali le ha chieste il presidente del Polo tecnologico, Michelangelo Agrusti che ha annunciato, peraltro, che oggi verrà ratificato l’avvio dei lavori dei nuovi laboratori che saranno pronti entro un anno.
Da Messaggero Vento del 26 febbraio 2010

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